venerdì 12 ottobre 2012

Parte la consultazione pubblica per la dichiarazione IMU


Avviata da ieri sul sito del Dipartimento delle Finanze, resterà aperta fino al 19 ottobre

Il Ministero delle Finanze ha avviato ieri una consultazione pubblica dello schema di decreto ministeriale di approvazione del modello e delle istruzioni della dichiarazione IMU per il 2012, che terminerà il prossimo 19 ottobre.

Tutti gli interessati, quindi, dovranno trasmettere entro il termine stabilito tutti i contributi e tutte le osservazioni ritenuti utili ai fini della predisposizione definitiva del modello di dichiarazione e delle relative istruzioni. A tal fine, il Dipartimento delle Finanze ha reso disponibili le bozze del modello di dichiarazione e delle relative istruzioni per la compilazione.
Per inviare i propri rilievi, sarà sufficiente connettersi al sito del Dipartimento delle Finanze, www.finanze.it, ed accedere a “Consultazione pubblica - Imu - Adempimento dell’obbligo dichiarativo”.

Sarà sufficiente, a questo punto, compilare la schermata indicando il tipo di utente, il nome e il cognome oppure la denominazione se si tratta di un’associazione o un’istituzione, l’indirizzo e-mail, l’oggetto o una breve sintesi del contributo e il contributo stesso, che non dovrà superare la dimensione di 1 MB nel formato .rtf o .pdf e che sarà allegato alla procedura.
A regime, i soggetti passivi sono tenuti a presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data in cui, a seconda dei casi, ha avuto inizio il possesso dell’immobile ovvero si sono verificate variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

I soggetti che per primi si troveranno a dover compilare la dichiarazione IMU per il 2012, tuttavia, sono i possessori di immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012.
L’art. 9 comma 3 del DL 10 ottobre 2012 n. 174 (che dovrà essere convertito in legge entro il 9 dicembre 2012) ha prorogato, infatti, dal 30 settembre 2012 al 30 novembre 2012 il termine contenuto nell’art. 13 comma 12-ter del DL n. 201/2011.

Tornando alla bozza delle istruzioni per la compilazione del modello, da una prima analisi sembra che la stessa ricalchi sostanzialmente quella commentata in più occasioni negli scorsi mesi.
Il sopracitato termine entro cui inviare la dichiarazione, infatti, è rimasto fermo al 30 settembre 2012 (che slittava al 1° ottobre in quanto il 30 settembre era domenica) e non tiene conto della proroga contenuta nel DL n. 174/2012.

La circ. n. 3/2012/DF (§ 11) ha chiarito che “occorre, in ogni caso, garantire al contribuente il rispetto del termine di 90 giorni previsto per la presentazione della dichiarazione. Pertanto, se l’obbligo dichiarativo è sorto, ad esempio, il 31 agosto, il contribuente potrà presentare la dichiarazione IMU entro il 29 novembre 2012”. Sarebbe dunque da precisare se tale chiarimento valga anche per la presentazione della dichiarazione relativa a variazioni rilevanti, ai fini della determinazione del tributo, che si siano verificate meno di 90 giorni prima del 30 novembre 2012. Sebbene il chiarimento riguardi il termine di fine settembre, infatti, non si ravvisano motivi per cui la stessa precisazione non possa valere anche con riferimento al nuovo termine del 30 novembre. Così, ad esempio, se in data 20 novembre 2012 è stato stipulato un contratto di leasing immobiliare, la relativa dichiarazione di variazione IMU dovrebbe poter essere presentata entro il 18 gennaio 2013.

Fabbricati rurali strumentali esclusi dall’obbligo
Inoltre, in aggiunta alla versione precedente della bozza, quella pubblicata ieri dal Dipartimento delle Finanze contiene un’importante precisazione per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Per questi ultimi, infatti, non sarebbe necessario presentare la dichiarazione IMU in quanto, ai sensi dell’art. 4 comma 2 del DM 26 luglio 2012, l’Agenzia del Territorio rende disponibili ai Comuni e all’Agenzia delle Entrate le domande presentate per il riconoscimento dei requisiti di ruralità. La precisazione vale anche per i fabbricati rurali iscritti al Catasto terreni che dovranno essere dichiarati al Catasto edilizio urbano entro il prossimo 30 novembre.

Corretto, infine, anche il passaggio che ha sollevato le critiche della dottrina ove, relativamente al ravvedimento operoso, si riteneva che la dichiarazione IMU potesse essere considerata alla stregua di una dichiarazione periodica.

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