venerdì 5 ottobre 2012
Startup al femminile
Molte donne hanno creduto nella propria idea e hanno avviato una attività imprenditoriale.
Le startup al femminile sono ancora poche, ma le nuove imprese create da donne sono tendenzialmente in aumento. Il 47% delle 18.794 aziende costituite in Italia tra settembre 2010 e settembre 2011 sono a conduzione femminile con un incremento positivo dello 0,6%. A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio dell’imprenditoria femminile di Unioncamere, che fotografano l’aumento dell’iniziativa femminile nel mercato del lavoro.
Spesso si sostiene che le donne siano meno propense a creare nuove imprese e gli argomenti addotti possono essere sintetizzati così: poca propensione al rischio, minore capacità rispetto agli uomini di raccogliere capitali, poco spirito competitivo, incapacità di pensare in grande, troppo legate a settori tradizionali e di connotazione femminile, poco interesse per il settore high-tech.
Questi sono solo luoghi comuni o gender trend? Io penso che dipenda dal contesto, nel senso che ci sono contesti sociali e culturali che perpetuano certi schemi, certe (cattive) abitudini e contenti invece capaci di stimolare e mettere in circolo idee ed energie fino a qual momento inespresse.
Non penso che le donne siano meno capaci degli uomini di fare startup, questo lo dimostrano i dati, nel senso che ci sono imprese avviate da donne che non hanno nulla da invidiare dal punto di vista professionale e di rendimento economico ad altre imprese avviate da uomini. Diciamo che, forse a motivo dei contesti di cui parlavo, esse hanno meno possibilità in partenza, ma una volta che queste le vengono concesse la partita si svolge ad armi pari.
È anche vero che in assoluto le startup al femminile sono una piccola percentuale di tutte le startup. E questo solleva il problema dei modelli. In ogni attività è importante avere dei modelli “virtuosi” ai quali guardare o ai quali fare riferimento o ancor più fare rete. E dobbiamo ammettere che i modelli al femminile sono ancora pochi e poco visibili, soprattutto poco visibili. Ecco, si dovrebbe anche puntare di più sulla visibilità, sulla informazione, è necessario che le donne sappiano che altre donne “ci hanno provato e ce l’hanno fatta” ad avviare una startup, che è possibile rischiare e creare qualcosa di innovativo, che, in definitiva, è possibile concretizzare le proprie idee e le proprie intuizioni.
Per questo motivo voglio segnalare di seguito alcune imprese o società avviate da donne, donne che hanno creduto nella propria idea, hanno creato un progetto e poi sono passate alla fase di startup, fino a diventare delle imprese di tutto rispetto.
ALCUNE STARTUP CREATE DA DONNE
Fondazione Risorsa Donna
Simple, one rule, you rule
Nemoris
Start Pink
HR Jungle
E-School
Logopro
Urbano Creativo
Bilingue per gioco
Timbuktu
Be Quality
Donne in campo
Risparmio Super
ALTRI SITI UTILI
Unioncamere. Imprenditoria femminile
Startup Genome Compass
Manager Italia
Italian Startup Scene – Gruppo Facebook
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